L’Associazione “PERIFERIE – CULTURA DI CONFINE” si è costituita nel 2012 e nasce come associazione di promozione sociale dalla volontà di un gruppo di cittadini che per professione ed interessi personali condividono alcuni concetti fondamentali che desiderano affrontare ed approfondire nell’interesse della collettività del nostro territorio dandone visibilità. Si sofferma in particolar modo sui concetti di limite e di confine nelle sue traduzioni culturali, logistiche ed esperenziali.

L’associazione promuove attraverso incontri a tema, tavole rotonde, convegni, conferenze, momenti di arricchimento ed aggregazione tra le diverse discipline in ordine alle problematiche di maggior rilevanza sociale della contemporaneità.

Si pone come punto di riferimento della riflessione sulla “Periferia”: luogo che dovrebbe modificarsi secondo criteri culturalmente qualificati e propositivi e sul “Centro”: luogo che dovrebbe riscoprire la ricchezza dei punti di confine.

PERIFERIE – CULTURA DI CONFINE” pone al centro dell’attività il dibattito, il confronto, l’approfondimento delle tematiche legate al periodo socio-culturale che stiamo vivendo e ritiene opportuno mettere a conoscenza di tale progetto gli enti pubblici e privati, le associazioni e la cittadinanza, intraprendendo rapporti colloquiali con coloro che si riconoscono e condividono tale iniziativa. I movimenti centripeti di urbanizzazione del secolo scorso hanno dissanguato la vitalità delle nostre periferie e reso i centri sempre più caotici ed invivibili. Tali movimenti, tipici del moderno, mostrano ormai la loro incongruità socio-economica ma tuttavia non accennano a diminuire e sembrano di impossibile reversibilità. Le asfissie dei centri paiono anzi cercare respiro in una specie di colonizzazione delle periferie in cui ripetere i propri modelli, con esiti alienanti ed a volte francamente grotteschi.

Al di là di ogni velleitario rivendicazionismo locale o ideologico, abbiamo invece pensato di porre in essere un progetto culturale di ampio respiro che vede nelle periferie il LUOGO PRIVILEGIATO della cultura e della riflessione critica.

La maggior parte degli eventi culturali non richiede particolari strutture urbanistiche che, del resto, sono nate in città in funzione del raggiungimento di “masse critiche” quando questo ancora rappresentava “il problema”. Oggi viviamo un problema inverso: l’organizzazione di eventi produce nel caos urbano scompensi, costi e disagi di ogni genere. Questo nostro progetto, ambizioso e modesto ad un tempo, darebbe un fattibile messaggio in controtendenza e ci sembra possa rispondere in modo culturalmente motivato alle esigenze di un fisiologico alleggerimento dei centri e a quelle di una corretta rivitalizzazione delle periferie. Si tratta quindi di una proposta che non ha carattere episodico ma da sviluppare nel tempo, consolidandola come criterio e scelta politica.

Dopo la riflessione del secolo scorso, il concetto di limite, di confine si è imposto nella sua accezione di apertura verso l’ignoto, l’altro, il diverso, il chè comporta l’apertura ad un pensiero “eccentrico”, periferico fino al confine, in tutte le sue forme ed espressioni. In tal senso nasce “PERIFERIE” come associazione tesa ad allargare ed arricchire i luoghi, i modi e i temi della riflessione tra un centro – spesso ormai prevedibile e ripetitivo – ed una periferia in cui “il pensiero dell’infinito” deve ritrovare la sua siepe ed il suo colle sempre caro alla memoria.